Italian and international magazine news related to Institute of Applied Genomics staff and its best scientific achievements.
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Vini prodotti con varietà di vite resistenti alle malattie all’assaggio il 6 marzo 2009 a Verona presso i laboratori dell’Unione Italiana Vini (UIV).I ricercatori dell’Università di Udine sono visibilmente soddisfatti. Dopo 10 anni di impegno coronano un sogno e mantengono una promessa: produrre le prime varietà di vite da vino resistenti alle malattie.
Destinatari: i produttori friulani innanzitutto, ma con un occhio al resto del mondo. “Abbiamo selezionato in campo 170 piante da incrocio tra le 8.000 disponibili presso l’Azienda Agraria dell’Università - dice il dott. Gabriele Di Gaspero , attuale responsabile del progetto - e le abbiamo vinificate a Verona con l’aiuto degli enologi dell’Unione Italiana Vini. Con il loro aiuto le abbiamo ridotte ad una ventina.
Al loro interno, venerdì 6 marzo un gruppo di assaggiatori esperti provenienti da mezza Italia sceglieranno le migliori. Dopo tre-quattro anni di valutazione in varie aree viticole del nostro Paese intendiamo registrare al Ministero dell’Agricoltura a Roma le migliori varietà e licenziarle per la coltivazione.
A major achievement has been reached in plant biology: the first detailed analysis of the grapevine genome is published today (on line-version) in the journal Nature. The joined effort carried out by scientists from GENOSCOPE and INRA in France and from several Universities and the Istituto di Genomica Applicata (IGA) in Italy has produced a high-quality draft of the genome sequence of Vitis vinifera, the first for a fruit crop, cultivated for both fruit and beverage. The results of this analysis allow a better understanding of plant evolution and genes involved in wine aromas. The details are published in the online Nature paper of August 26th.
Il 2007 è senza dubbio un anno importante per la ricerca scientifica italiana perché per la prima volta gruppi di ricerca italiani hanno partecipato attivamente al sequenziamento di un genoma di grandi dimensioni: il genoma della vite.
Diciamo per la prima volta senza timore di smentita perché di tutti i genomi sequenziati - e sono oltre duecento - sono pochi quelli al cui sequenziamento hanno partecipato istituzioni scientifiche italiane e in tutti i casi il contributo è stato poco più che simbolico. Lo stesso genoma umano, il cui progetto di sequenziamento è stato lanciato dalle colonne della prestigiosa rivista ‘Nature’ da Renato Dulbecco, ha visto la comunità scientifica italiana tristemente assente, al palo per assenza di finanziamenti.
Ha preso ufficialmente il via, fondata da ricercatori dell’università di Udine, l’“Associazione Istituto di genomica applicata”, con sede al Parco scientifico e tecnologico Luigi Danieli del capoluogo friulano. Scopo dell’istituzione, lo svolgimento e la promozione della ricerca scientifica nel campo della genomica e delle sue applicazioni, attraverso la gestione e l’attività di un istituto di eccellenza, e il trasferimento dell’innovazione tecnologica, frutto delle ricerche, al fine di accelerare l’applicazione dei risultati in realizzazioni pratiche di interesse per associazioni, enti e imprese. Promotori dell’iniziativa sono Gabriele Di Gaspero, Michele Morgante, Alberto Policriti e Raffaele Testolin, docenti dell’ateneo friulano ed esperti rispettivamente di genetica vegetale, genomica e bioinformatica, l’università di Udine e il consorzio Friuli Innovazione, che dal 2004 gestisce il Parco.





